VUOI RIBALTARE LE PRIMARIE DEL PD? GIOCA CON ME!

santino-profiloVai sulla pagina Facebook Antonio Persia Ineleggibilepremi sul pulsante GIOCA ed esprimi la tua preferenza per me, specificando se sei d’accordo con il programma che in parte pubblico qui appresso:

Visto che lo fanno tutti, anch’io mi candido alle Primarie del Pd. Naturalmente è pura follia la mia, visto che in un’accozzaglia di politicanti come quella, chiunque con un po’ di sale in zucca se ne terrebbe opportunamente alla larga. Proprio perché sono ineleggibile per i motivi che immaginate e non sto qui a dirvi, vi propongo alcune parti del programma che porterei a termine.

1 – Ripristino della Costituzione del 1948, emendabile solo nelle parti che rendono difficoltosa l’affermazione della Democrazia Diretta.

2 – Abolizione dei Patti Lateranensi.

3 – Abolizione di tutti i privilegi dei politici appartenenti alle istituzioni elettive.

4 – Epurazione della dirigenza statale collusa e connivente con banche, mafie e multinazionali con conseguente nazionalizzazione di tutti gli Istituti di credito ed investimento.

5 – Ripristino della democrazia nei partiti rendendo pubbliche tutte le decisioni finora prese a porte chiuse, comprese le consultazioni del Presidente della Repubblica.

6 – Interdizione dai pubblici uffici di tutti coloro che nelle idee e nei metodi si riferiscano al Fascismo, al Nazismo, alle Massonerie e alle Mafie.

7 – Restituire dignità al cittadino attraverso i diritti inalienabili all’Istruzione, al Lavoro, alla Libertà di Cura ed al Benessere psico-fisico.

8 – Reddito Minimo Garantito di 400 euro mensili fino al perseguimento dell’indipendenza e della stabilità economica (tempo necessario tre anni).

9 – I finanziamenti per il raggiungimento degli obiettivi sopra enunciati devono provenire dall’abolizione dei vitalizi dei Consiglieri regionali e dei parlamentari, dall’abolizione dei finanziamenti ad associazioni colluse con il potere politico e attraverso la restituzione dei proventi delle varie leggi salva-banche.

10 – Pensioni a quota 100.

Diario di un Cumbo alla ricerca di Djamar

Diario di un Cumbo alla Ricerca di Djamar
Diario di un Cumbo alla Ricerca di Djamar

I giorni che stiamo vivendo condizionano molto i giudizi sulle cose, le persone e la storia recente, specialmente in Italia.
La globalizzazione ha reso apparentemente vani gli sforzi per migliorare il genere umano, ma questa deve necessariamente essere considerata una fase dello sviluppo dell’Umanità.
Molti di noi pensano (e sono fermi nella loro posizione) che la sopraffazione come selezione della specie, sia l’unico sistema per affermare la propria esistenza e la propria individualità.
In definitiva è la via più semplice.
Molti invece credono che la corretta evoluzione sia proprio condividere con gli altri la propria esperienza umana, mettendola liberamente a disposizione, giusta o sbagliata che sia, in un confronto continuo, umile ma determinato al raggiungimento del bene comune, obiettivo principale della vita.
Chi come me ha creduto, attraverso il fascino dell’arte, della musica, della filosofia, della politica e della spiritualità, di perseguire scopi diversi dal semplice arricchimento esclusivamente materiale, può comprendere l’eterno conflitto ed il travaglio che porta a riconsiderare, giorno dopo giorno, le potenzialità del cammino umano.
Dare tutto per scontato non fa parte della mia natura e soprattutto non può soddisfare in alcun modo la mia sete di conoscenza.
Gli scaltri, i furbi, gli approfittatori, i corrotti, vanno ritenuti come il lato oscuro della nostra natura che deve essere riconosciuto e combattuto, perché dobbiamo imparare a considerarlo il ricordo di un passato lontano, che se non correttamente trattato, potrebbe tornare a condizionare il nostro futuro.
Il cammino è ancora lungo e accidentato ma vale sicuramente la pena di essere intrapreso e perseguito. Dipende solo da noi. (Segue)